LA GREEN ECONOMY

La Green Economy o economia ecologica è un importante ramo dell’economia dei Paesi sviluppati.
Il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente definisce la Green Economy come “un’economia che produce benessere umano ed equità sociale riducendo i rischi ambientali e le scarsità ecologiche”.
La Green Economy valuta non solo la ricchezza intesa come aumento del PIL (Prodotto interno lordo), ma considera anche l’impatto ambientale delle attività umane sull’ambiente. I danni
ambientali possono ripercuotersi negativamente sulle attività economiche e sulla vita di comunità.
La Green Economy ha messo in atto misure a tutela dell’ambiente al fine di ridurre i consumi di energia e di risorse intese come materie prime. A tale scopo vengono attivate misure per aumentare
l’efficienza energetica, la produzione di energia da fonti rinnovabili, il riciclaggio dei rifiuti domestici e industriali e la riduzione dei gas serra per mezzo di tecnologie a minor impatto ambientale anche in ambito agricolo.
Le attività umane (agricoltura, industria, trasporti, turismo ecc…), hanno impatti ambientali che possono essere studiati e quantificati al fine di consentirne un’adeguata riduzione. Gli impatti ambientali di un sistema produttivo possono essere misurati per mezzo di strumenti quali la LCA (Life Cycle Assessment) o valutazione del ciclo di vita. L’LCA viene utilizzato per valutare l’impatto ambientale di un prodotto tramite la quantificazione dell’utilizzo di risorse (energia,
acqua, materie prime), e delle emissioni nocive nell’ambiente durante tutto il suo ciclo di vita. Questo sistema ci consente di studiare i diversi sistemi di produzione di uno stesso prodotto e di concentrare gli sforzi per la riduzione degli impatti sull’ambiente. Ad esempio con la Carbon Footprint possiamo quantificare la quantità di CO2 emessa nell’ambiente per produrre un Kg di alimento.
La nostra economia è caratterizzata da processi lineari: le materie prime vengono trasformate in prodotti, questi vengono commercializzati, utilizzati e infine gettati. Questo flusso avviene in una sola direzione e dipende dalla grande disponibilità di materie prime ed energia facilmente reperibile e a basso prezzo.
In un sistema di economia circolare il modello “trasforma, produci, compra, usa e getta”, si converte in un sistema ad anello nel quale il valore dei prodotti dei diversi componenti e dei materiali viene rivalutato dando nuova vita a prodotti nati da riciclo. Tutto ciò comporta riduzione degli sprechi e risparmio di materie prime e di energia per la loro estrazione.
Il riciclaggio e riutilizzo dei prodotti riduce l’uso delle risorse naturali, con salvaguardia dell’ambiente, degli habitat e conservazione della biodiversità. Un altro vantaggio dell’economia circolare è la riduzione dei gas serra e quindi la tutela dell’ambiente contro il surriscaldamento globale. Secondo l’Agenzia Europea dell’ambiente i processi industriali e l’uso dei prodotti sono responsabili del 9.1% delle emissioni di gas serra nell’UE, mentre la gestione dei rifiuti rappresenta il 3.3%.
Questo ci fa capire quanto sia importante l’uso sostenibile dei materiali e di applicare le misure a salvaguardia dell’ambiente.

A: Puoi fare un esempio di economia circolare?
G: Ci sono molti esempi da considerare, a partire dalla raccolta differenziata dei nostri rifiuti, che rappresentano una ricchezza anche se molti non lo sanno. Pensa alla plastica e al vetro che viene sottoposta a un totale riciclo; e alla produzione energia sotto forma di biogas che può essere ottenuta da processi di fermentazione della sostanza organica presente nella frazione umida. Un esempio che
mi ha colpito è la produzione di filati cordati di lana, con l’uso di lana riciclata che può arrivare anche al 100% di fibre da riciclo, rispondente ad alti standard di qualità. La selezione per lotti cromatici consente di evitare trattamenti di colorazione con conseguenti risparmi di sostanze chimiche per la tintura e di energia per la lavorazione. La filiera di lana riciclata di qualità ecologica è un buon esempio di economia circolare dove il mercato dei filati di alta gamma è fondamentale per il settore tessile e della moda Italiana.


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modello green economy

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